Bando Intraprendo Regione Lombardia

Bandi, contributi e finanza agevolata

BANDO INTRAPRENDO REGIONE LOMBARDIA

 

La Regione Lombardia con D.G.R. N. 5033/2016 ha dato il via libera al Bando relativo alla Linea INTRAPRENDO, attuativo di parte di quello che è il programma operativo regionale per gli anni 2014-2020, con l’obiettivo di effettuare investimenti in favore della crescita e dell’occupazione delle imprese lombarde, cercando di ridurne il tasso di mortalità e di contro aumentarne la possibilità di affermazione nel mercato.

 

Finalità del bando

Il bando è finalizzato a stimolare l’imprenditorialità presentandosi come strumento di supporto alle nuove iniziative imprenditoriali avviate da soggetto giovani (età non superiore a 35 anni) o “maturi” (età superiore a 50 anni) o a sostegno delle imprese caratterizzate da elevata innovatività e/o elevato contenuto tecnologico.  

Il suddetto bando risulta essere attuativo della prima finestra della Linea Intraprendo con una dotazione di 15 milioni rispetto alla dotazione complessiva della Linea di 30 milioni. 

 

Modalità di presentazione della domanda di contributo

La domanda di contributo deve essere inoltrata sul sito www.siage.regione.lombardia.it a partire dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016 fino ad esaurimento delle risorse messe a disposizione e comunque non oltre 30 giugno 2020. 

 

Chi può presentare la domanda per la parteciapzione al bando?

Possono partecipare al bando:

  • le MPMI (incluse le Società tra Professionisti – STP) iscritte e attive al Registro delle Imprese, da non più di 24 mesi, con sede operativa in Lombardia, come indicato in visura camerale;
  • gli “aspiranti imprenditori” ovvero persona fisica che intenda aprire un'impresa mediante iscrizione e attivazione al Registro Imprese entro massimo 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione, con sede operativa in Lombardia, come indicato in visura camerale;
  • i liberi professionisti in forma singola, che abbiano avviato l’attività da non più di 24 mesi e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni della Lombardia;
  • gli “aspiranti liberi professionisti in forma singola” ovvero persona fisica non avente ancora partita IVA ma iscritta ad ordini professionali o associazioni del territorio di Regione Lombardia e riconosciute dal MISE, che intenda avviare l’attività professionale entro massimo 90 giorni dal decreto di concessione dell’agevolazione e che abbiano eletto a luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni della Lombardia.

I soggetti richiedenti devono:

  • Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata PEC,
  • Registrarsi al Sistema Informativo e provvedere all’inserimento delle informazioni relative al soggetto richiedente che dovrà, inoltre, scegliere il profilo con cui accedere al Sistema Informativo (cittadino o altra natura),
  • Attendere la validazione della profilazione prima di procedere alla presentazione della domanda.

 

Cosa si intende per MPMI?

La Raccomandazione n. 2003/361/CE introduce la definizione di MPMI distinguendo in modo preciso tra:

  • MICRO IMPREESA (organico inferiore alle 10 persone e fatturato o totale dell’attivo di bilancio annuale non superiore a 2 milioni di euro all’anno);
  • PICCOLA IMPRESA (organico inferiore alle 50 persone e fatturato o totale dell’attivo di bilancio annuale non superiore a 10 milioni di euro all’anno);
  • MEDIA IMPRESA (organico inferiore alle 250 persone e fatturato o totale dell’attivo di bilancio annuale non superiore ai 43 milioni di euro all’anno).

 

Documentazione da presentare

La documentazione che tutti i soggetti, siano essi MPMI, liberi professionisti in forma singola, aspiranti imprenditori o aspiranti liberi professionisti in forma singola, devono presentare risulta essere: BUSINESS PLAN, MODULO ENDORSEMENT, curriculum vitae, modello riportante i dati economico-finanziari e patrimoniali prospettici (con apposito format pubblicato sul Sistema Informativo SiAge).

Inoltre le MPMI con attività già avviata devono presentare copia dell’ultimo bilancio o copia della bozza dell’ultimo bilancio mentre in caso di libero professionista in forma singola deve presentare l’ultimo Modello Unico presentato all’Agenzia delle Entrate. Risultano essere inoltre necessari altri documenti come specificato dall’Allegato B del Bando

 

Progetti ammissibili

Sono ammissibili solo i progetti che hanno ricevuto uno o più endorsement ovvero dichiarazione a supporto della qualità dell’idea imprenditoriale/professionale oggetto della domanda di partecipazione al Bando.

L’endorsement deve essere rilasciato da soggetti istituzionali o riconosciuti (es. associazioni di categoria, camera di commercio, incubatori pubblici o privati riconosciuti, banche o intermediari finanziari iscritti all’albo, università, Distretti del commercio ecc…) oppure da soggetti privati (clienti o fornitori attuali o potenziali del soggetto richiedente oppure soggetti operanti nel medesimo settore professionale di quest’ultimo).

L’endorsement deve essere presentato attraverso apposito modulo disponibile sul Sistema Informativo SiAge.

 

Valutazione dei progetti

I diversi progetti verranno valutati a sportello in base all’odine cronologico di presentazione attraverso una fase d’istruttoria formale per verificare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità, la correttezza della modalità di presentazione della domanda e la completezza della documentazione e una di merito che punta all’analisi economico-finanziaria dell’impresa e analisi della qualità, sostenibilità e potenzialità del progetto sulla base del business plan presentato con la documentazione in fase di richiesta.

Questa fase istruttoria può avere durata compresa tra 90 e 180 giorni (in caso di criticità).

 

Quali le spese ammissibili?

Risultano ammissibili quei progetti con spese totali, uguali o superiori, a 41.700,00 €. Le fatture relative alle spese sostenute devono avere data successiva alla data di presentazione della domanda fino al termine di realizzazione del progetto (non oltre i 18 mesi successivi).

Di seguito le tipologie di spese considerabili:

  • nuovo personale contrattualizzato a decorrere dalla data di ammissibilità, sino ad un massimo del 30% delle spese ammissibili;
  • acquisto di beni strumentali nuovi o usati o noleggio dei medesimi come hardware, macchinari, impianti, arredi, veicoli commerciali;
  • acquisto di beni immateriali come marchi e brevetti, licenze di produzione di know how, costi di prototipazione;
  • licenze software nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili;
  • affitto locali della Sede operativa/luogo di esercizio dove avrà luogo l’esecuzione del progetto fino ad un massimo di dodici mensilità di canone di locazione;
  • servizio di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, fino ad un massimo del 25% del totale delle spese ammissibili;
  • acquisti delle scorte fino ad un massimo del 10% delle spese totali ammissibili;
  • spese generali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili.

Sono ammesse variazioni comprese tra +/- 20% di ciascuna tipologia di spesa senza autorizzazione mentre variazioni superiori comportano richiesta alla SiAge da parte del soggetto beneficiario al Responsabile del procedimento e al Soggetto Gestore che effettueranno le opportune valutazioni. Le richieste di variazione possono essere presentate fino a tre mesi prima del termine di realizzazione del Progetto.

Risulta, inoltre, necessario che le spese, per essere ammissibili, siano attestate da atto giuridicamente vincolante e che siano effettivamente pertinenti al progetto e che afferiscano alla Sede/luogo di esercizio prevalente dove si intende realizzare il Progetto.  Le spese risultano essere ammesse al netto di IVA, di altre imposte, tasse e oneri.

 

Quali quelle non ammissibili?

Risultano non ammissibili le spese:

  • effettuate e/o fatturate al Soggetto Beneficiario da società con rapporti di controllo o collegamento;
  • di viaggio;
  • le spese relative al deposito dei brevetti;

Nel caso di acquisto di beni usati deve essere presentata tutta la documentazione necessaria per il rispetto dei seguenti requisiti: attestazione dell’origine precisa del bene e la controprova che il bene non sia stato acquistato con altri finanziamenti pubblici; che il prezzo del bene usato non ecceda il valore di mercato e che non sia inferiore al costo d’acquisto di attrezzature nuove di tipo analogo; che le caratteristiche tecniche del bene siano adeguate alle necessità del Progetto.  

 

Entità dell'intervento finanziario

L’Intervento Finanziario sarà concesso da un minimo di 25.000,00 euro ad un massimo di 65.000,00 euro.

 

Tipologia di progetto di avvio di attività imprenditoriale/professionale  Entità dell'intervento finanziario: percentuale concedibile sul totale delle spese ammissibili 
A. Tutti i Progetti                        60%                     (di cui 90% a rimborso e 10% a titolo di contributo a fondo perduto)
B. Progetti ad elevata innovativita' e contenuto tecnologico Progetti coerenti con una delle aree di specializzazione, individuate dalla "Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente in materia di Ricerca e Innovazione (S3) di cui alla D.G..R. 2472/2014.

                       

 

 

 

 

 

 

                      65%                          (90% a rimborso e 10% a titolo di contibuto a fondo perduto) 

C. Progetti presentati da giovani Progetti presentati da giovani con meno di 35 anni al momento della presentazione della domanda, ossia progetti presentati da: 
1) imprese individuali con titolare con meno di 35 anni,
2) società di persone con almeno i due terzi del totale dei componenti costituito da giovani con meno di 35 anni,
3) società di capitali con almeno i due terzi del totale dei componenti costituito da giovani con meno di 35 anni che detengono almeno i due terzi delle quote del capitale sociale,
4) liberi professionisti ovvero persone fisiche con meno di 35 anni.
D Progetti presentati da soggetti usciti dal mondo del lavoro  Progetti presentati da soggetti che al moemnto della presentazione della domanda, risultino con più di 50 anni ed in stato di disoccupazione involontaria ed in possesso della Dichiarazione di "Immediata Disponibilità al Lavoro" di cui alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 34 del 23 Dicembre 2015.

 

La componente a titolo di finanziamento agevolato viene concessa nella forma tecnica del finanziamento a medio termine con durata compresa tra i tre e i sette anni di cui un periodo di pre-ammortamento a diciotto mesi e secondo le scadenze indicate nel contratto di Intervento Finanziario. Il tasso nominale di interesse annuo applicato è pari allo 0%.

 

Modalità di erogazione del fondo

L’erogazione ai soggetti beneficiari della quota dell’Intervento Finanziario sotto forma di finanziamento agevolato avverrà tramite Finlombarda S.p.A. (società che si occuperà della gestione del fondo) mentre la quota del contributo a fondo perduto verrà erogata da parte della Regione Lombardia.

L’Intervento Finanziario viene erogato il due tranches:

  • la prima tranche, pari al 50%, a titolo di anticipazione erogata dal soggetto gestore successivamente alla sottoscrizione del contratto;
  • la seconda, a saldo, a conclusione del Progetto, solo dopo presentazione della relazione finale sull’esito del Progetto e domanda da parte dei soggetti beneficiari entro 60 giorni dal termine del Progetto con annessa specifica documentazione.

Sarà il soggetto richiedente ad indicare il conto corrente sul quale il Soggetto Gestore e Regione Lombardia effettueranno l’erogazione del contributo. 

 

Monitoraggio e controllo

I soggetti beneficiari sono tenuti a corrispondere a tutte le richieste di informazioni, dati e rapporti tecnici periodici. I funzionari comunitari, statali e regionali possono effettuare controlli in qualsiasi momento mediante ispezioni, sopralluoghi volti ad accertare la regolarità della realizzazione dei Progetti.

 

Tutte le informazioni e il Bando integrale sono reperibili nella sezione Direzione Generale, Sviluppo Economico del sito di Regione Lombardia: http://www.sviluppoeconomico.regione.lombardia.it/ .

 

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